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(non spartiti) di EurArte(si ricorda che per questi libri non è previsto l'acquisto in Pdf) SE VUOI ORDINARE QUALCHE VOLUME, MANDA UNA MAIL A info@eurarte.it CON LA TUA RICHIESTA! Collana "Arcani musicali svelati con sincera amicizia" a cura di Ennio Cominetti
La figura dell'arcivescovo
Hieronymus Colloredo, principe di Salisburgo, dalla lettura della Pastorale del
1782 e dalle testimonianze storiche emerge ben diversa da quella che
abitualmente ci delineano i testi mozartiani, anche se alcuni tratti risultano
comuni nelle due fonti informative, come l'autoritarismo e i modi sbrigativi da
aristocratico leggermente arrogante. Probabilmente si trattava di
contrad-dizioni o aspetti contrapposti non bene armonizzati di un carattere
complesso, in qualche modo evidenziati dall'accostamento, per noi oggi
inconcepibile, dei due titoli «principe arcivescovo». Un uomo dalle idee lucide
anche in materia di liturgia e canto; un uomo che viveva il suo tempo, ne
conosceva le problematiche e ne assumeva le istanze di rinnovamento, attuando
nei settori di propria pertinenza il verbo illuminista. Il giovane Mozart non
conosceva il suo vescovo, tanto meno poteva immaginarne la reale statura
intellettuale e i travagli culturali, che poi erano quelli vissuti e sofferti
dai rappresentanti più at-tenti della Chiesa cattolica settecentesca.
Partendo dall’Annuale che il frate
musicista piemontese Giovanni Battista Fasolo scrisse nel XVII secolo per
fornire tutto l’occorrente all’organista “per rispondere al Choro tutto l’anno”,
Valentino Donella giunge sino a poco prima del Concilio Vaticano II analizzando
ciò che è stata la prassi dell’alternatim nella Liturgia. Una prassi usata e
spesso abusata dai protagonisti di vari secoli della storia musicale sacra.
"Chi si accinge alla lettura del
presente studio dal titolo L’organista nella liturgia, attirato dall’indiscussa
notorietà dell’Autore, si accorgerà fin dalle prime pagine di beneficiare della
lunga esperienza che da tempo egli, oltre alla docenza nei conservatori, dedica
costantemente al servizio liturgico in varie chiese, tra cui il Santuario S.
Rita in Torino e la Chiesa Cattedrale di Torino della quale è Organista
Titolare. Il testo è ricco di riflessioni, di valide proposte, di suggerimenti e
consigli offerti all’organista che accompagna la liturgia. Con esposizione
chiara, dopo una breve sintesi storica sulla formazione del repertorio
organistico a destinazione liturgica, passa ad analizzare il repertorio alla
luce delle esigenze liturgiche, l’utilizzo rituale della musica organistica,
l’estetica organaria e il repertorio, fino giungere a due punti focali sui quali
sono chiamati la ‘fantasia’, la ‘bravura’ nonché la costante esperienza e
pratica dell’organista liturgico: l’accompagnamento dei canti (interessanti le
esemplificazioni su come accompagnare un canto, scegliendo le registrazioni più
appropriate, alternando diversi suoni nelle frasi) e l’improvvisazione, cioè
l’essere in ‘tema’ del suono dell’organo con il rito e il momento liturgico."
Collana "Libri di interesse musicale"
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